Eco-sostenibilità di prodotto

  • L' impatto ambientale di un comune pneumatico durante la fase di utilizzo è stimato essere il 90% dell'impatto complessivo lungo il proprio ciclo di vita.
  • Durante l'utilizzo, un pneumatico produce una quantità di tyre debris compresa tra il 10% e il 14% del peso dello stesso.
  • Rispetto alla problematica del tyre debris, l'attività  R&D di Pirelli consentirà di eliminare entro il 2013 gli olii altamente aromatici dall'intera gamma di produzione. Inoltre prosegue la ricerca per l'industrializzazione dell'impiego della silice ecologica derivata dagli scarti agricoli (lolla di riso)

Già nel 2001, lo studio Life Cycle Assessment of an average European car tyre (Prè Consultants B.V. on behalf of BLIC, 2001) sottolineava il sostanziale impatto ambientale di un comune pneumatico durante la fase di utilizzo, di gran lunga maggiore a quello causato dallo stesso negli altri due stadi, la produzione e il fine vita. In tale fase, secondo la pubblicazione, il 90% circa dell’impatto è da imputarsi al consumo di carburante a seguito dell’attrito che sviluppa con il manto stradale, mentre la restante parte è

relativa all’interazione con l’ambiente delle particelle materiali rilasciate a causa del consumo del battistrada (cioè il cosiddetto tyre debris). È stato stimato che durante il ciclo di vita un pneumatico produca una quantità di tyre debris compresa tra il 10% e il 14% del peso dello stesso. L’impatto di queste particelle sull’ambiente è tuttora in fase di studio a livello internazionale. Il Gruppo Pirelli presidia questa tematica attraverso un continuo scambio di informazioni ed esperienze con altri produttori, e partecipa allo specifico gruppo di lavoro costituito sotto l’egida del World Business Council for Sustainable Development.

Per minimizzare l’impatto ambientale associato all’utilizzo del pneumatico, Pirelli è costantemente impegnata nella progettazione e nello sviluppo di mescole e di linee di prodotto che, in virtù di nuovi materiali, innovative strutture interne e diversi disegni del battistrada, riducano la resistenza al rotolamento pur assicurando le medesime prestazioni. Con specifico riferimento alle mescole, Pirelli è attiva nello sviluppo e nell’impiego di una serie di nuovi materiali sempre più ecologici. In particolare l’attività di ricerca e sviluppo consentirà di produrre entro il 2013, a livello mondiale, l’intera gamma di pneumatici senza usare oli altamente aromatici.

Per quanto attiene alle materie prime da fonti rinnovabili, nel 2010 Pirelli ha continuato l’attività di ricerca che porterà alla produzione di silice ecologica derivata da scarti della lavorazione alimentare (cd. lolla di riso).